Regolamento v.2016

REGOLAMENTO APPLICATIVO DELLO STATUTO

(in corsivo sono riportate le norme statutarie)

Articolo 1

In data 9 luglio 2007 con atto notarile repertato col n.° 70043 è stata costituita la “ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA” ora “ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA Onlus” con sede in Latina e senza fini di lucro.
A tale atto, che è la carta fondamentale dell’Associazione, ciascun Socio dovrà attenersi con tutta scrupolosità.
Essa è posta sotto la protezione di San Giuseppe e San Francesco d’Assisi.
Organo ufficiale dell’Associazione è il sito internet: “www.presepisticapontina.it”. Consultando detto sito i Soci saranno informati, in tempo reale, su ogni iniziativa e attività associativa.

Articolo 2

Al fine di fornire norme comportamentali idonee all’osservanza pratica dello Statuto si predispone il Regolamento che segue.

  • art. 14 comma e) dello Statuto “qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con maggioranze ordinarie”.

Articolo 3 – SEDE

La Sede legale è in Latina, Via Don Minzoni, 21.
Per motivi attualmente imprevedibili, a seguito dell’Assemblea degli Associati e del conseguente deliberato la Sede legale potrà essere trasferita presso altro complesso o Parrocchia. In via subordinata potrà essere allogata presso il domicilio del Presidente e/o del Segretario. Il Consiglio Direttivo ne prenderà atto sottoscrivendo il relativo verbale. Sarà cura del Presidente darne comunicazione agli Enti pubblici e privati con i quali si sia in contatto.

  • art. 11 comma 4 e 5 dello Statuto “4. Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano approvate dalla maggioranza dei voti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è necessaria la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
    5. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal
    Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti”.

Articolo 4 – DURATA

La durata dell’Associazione è illimitata.
Il suo scioglimento è deliberato dall’Assemblea degli Associati può avvenire:
a) per cause previste dalla legge;
b) per deliberazione degli Associati riuniti in Assemblea Straordinaria. Con le modalità previste.

  • art. 10 comma 4 dello Statuto “L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
    – deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;
    – deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

    Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.”
  • art. 11 comma 4 dello Statuto – (riportato nell’articolo precedente)

Articolo 5 – SCOPI

Gli scopi sono quelli previsti nell’articolo 4 dell’Atto Costitutivo dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA, e dall’articolo 4 dello Statuto che per sua natura è immodificabile.

  • “1. Lo spirito e la prassi dell’Associazione si conformano ai principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona.
    L’Associazione è apolitica e apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, gratuità delle prestazioni degli associati, elettività e gratuità delle cariche sociali.
    2. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali di volontariato attivo ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.
    L’Associazione in particolare si prefigge le seguenti finalità:
    – dare incremento e diffusione dell’Arte Presepiale;
    – elevare tecnicamente ed artisticamente la costruzione del Presepio;
    – promuovere la costruzione del Presepio nelle parrocchie, nelle famiglie, nelle scuole, nelle Associazioni culturali e nei luoghi di lavoro;
    – promuovere il presepe popolare pontino ispirato alla tradizione popolare.
    Che persegue attraverso le attività di seguito elencate:
    – organizzare corsi teorico–pratici di tecnica costruttiva Presepistica;
    – favorire lo scambio di idee e tecniche, scambio di opere realizzate, inviti a corsi con scambi di docenti, gite e quant’altro accomuna i cultori dell’arte presepiale;
    – organizzare convegni ed incontri, anche nelle scuole, per promuovere la cultura dell’arte presepiale;
    – favorire la conoscenza del territorio e delle tradizioni locali.
    3. L’Associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico sui temi attinenti alle proprie finalità, si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ovvero con altri enti aventi scopi analoghi o connessi con i propri. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente”.

Articolo 6 – ASSOCIATI

Il numero di coloro che intendono e possono aderire all’Associazione è illimitato.
L’Associato ha diritto di:
a) ricevere copia dello Statuto e del Regolamento;
b) essere informato sulle attività svolte e in programma;
c) usufruire del laboratorio per perfezionare le proprie attitudini.
Il tutto è regolamentato dagli articoli: 5, 6 e 7 dello Statuto.

  • “1. All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che siano mosse da spirito di solidarietà.
    2. Sono associati dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti altri, su domanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
    3. La quota annuale a carico degli associati non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di associato”
  • “1. Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.
    2. L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta inviata all’Associazione.
    3. Gli associati hanno il diritto di informazione e di controllo stabilito dalle leggi e dallo Statuto e di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto in proprio e per delega, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali.
    4. Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo.
    5. Gli associati svolgono in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi consensualmente assegnata .
    6. Non è ammesso per associati stipulare con l’Associazione alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L’attività svolta dagli associati non può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficiari. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
    7. Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente”.
  • “La qualità di associato si perde per:
    Decesso;
    Dimissioni: ogni associato può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota associativa per l’anno in corso.
    Decadenza: la decadenza viene dichiarata dal Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento della quota associativa.
    Esclusione: la qualità di associato si perde inoltre nel caso in cui la persona compia atti in violazione delle previsioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento nonché delle delibere approvate dagli organi associativi, tenga un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione, o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Il Consiglio Direttivo, acquisita la relazione dei Probiviri, qualora nominati, delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato, se richiesto dallo stesso. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione”.

Articolo 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli Organi dell’Associazione sono:
1 – L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI;
2 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
3 – Il PRESIDENTE;
4 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI;
5 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI (eventuale).
Per la convocazione, composizione e attribuzioni dell’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI e loro validità, si fa riferimento agli articoli 9, 10 e 11 dello Statuto.

  • “Convocazione:
    1. L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
    2. Le convocazioni dell’Assemblea devono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o email, da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.
    L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare”.

Al fine di migliorare e facilitare i rapporti tra il Consiglio Direttivo e gli Associati si invitano questi a comunicare il loro eventuale indirizzo e-mail, e il loro numero di cellulare.

  • “Composizione:
    1. L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione
    2. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale.
    3. Ogni associato ha diritto ad un voto. Gli associati possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri associati. Ogni associato può ricevere al massimo una delega conferitegli da altri associati.
    4. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
    In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:
    a) delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;
    b) deliberare sul bilancio consuntivo e sull’eventuale preventivo;
    c) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, e dell’eventuale Collegio dei Revisori dei Conti;
    d) deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione dell’associato interessato, ai sensi dell’art. 7 del presente Statuto;
    e) deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.
    L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
    a) deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;
    b) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.
    5. Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.
    6. L’articolo 4 dello Statuto che sancisce lo SCOPO dell’Associazione è per sua natura immodificabile.”
  • “Validità:
    1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente.
    2. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
    3. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
    4. Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano approvate dalla maggioranza dei voti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è necessaria la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
    5. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti”.

Accolgono l’Assistente Ecclesiastico che sarà nominato dall’autorità competente.
Per la nomina, composizione e attribuzioni del CONSIGLIO DIRETTIVO, si fa riferimento agli articoli 12, 13 e 14 dello Statuto.
Composizione: il Consiglio Direttivo, fino a quando il numero dei Soci è inferiore o pari a 100 è composto da cinque membri compreso il Presidente e dura in carica tre anni.
Qualora il numero dei Soci sia superiore a 100 ma pari o inferiore a 200 il numero dei Consiglieri, compreso il Presidente, salirà a sette. Se il numero dei Soci sarà superiore a 200 il numero dei Consiglieri, compreso il Presidente, sarà di nove membri.
Tra i Soci, il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di assegnare dei compiti specifici in modo da rendere più snella, più proficua e più coinvolgente l’attività dell’Associazione. Tali componenti così nominati devono essere coordinati dal Presidente se nei loro compiti c’è la necessità di interfacciarsi.

  • “Nomina:
    1. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
    2. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati. Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, scelti fra gli associati.
    3. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    Se vengono a mancare uno o più membri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto l’associato o gli associati che nell’ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
    4. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Vice Presidente e assegna gli incarichi di Segretario e Tesoriere scegliendo anche quest’ultimi tra i propri membri. Se del caso, con l’esclusione della rappresentanza legale, potranno essere attribuiti fino a due incarichi ad una sola persona.
    5. Non è ammessa alcuna forma di compenso ai membri del Consiglio Direttivo per l’attività di amministrazione svolta a favore dell’Associazione, salvo il rimborso delle spese ai sensi e nei limiti previsti dell’art. 6 dello Statuto”.
  • “Convocazione:
    1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta sia necessario e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e all’eventuale preventivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea degli associati, oppure dietro domanda motivata di almeno due dei suoi membri.
    2. La convocazione è effettuata mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o email, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione.
    L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.
    3. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
    4. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario”.
  • “Attribuzioni:
    1. Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
    2. Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:
    a) eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
    b) assegnare tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario e Tesoriere;
    c) amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;
    d) predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
    e) qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con maggioranze ordinarie;
    f) indire adunanze, convegni, ecc.;
    g) deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;
    h) deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe;
    i) decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;
    j) deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni autonome, esclusivamente nel limite necessario a garantire il regolare funzionamento dell’Associazione oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta (ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge 266/91);
    k) proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o di cariche onorifiche ad associati o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione; ai non associati a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 6, comma 3.
    l) istituire sedi operative, nominando il/i relativo/o responsabile/i, con potere di revoca”.

La figura del PRESIDENTE è contemplata dall’articolo 15 dello Statuto.

  • “1. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio. Egli è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
    2. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
    3. Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
    4. Al Presidente in particolare compete:
    a) provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
    b) è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione e in particolare aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti; per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio può richiedere la firma abbinata di altro componente il Consiglio.
    5. Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio.
    6. In caso di urgenza può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.
    7. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite”.

Il Presidente dispone di piccole somme ammontanti al massimo in € 100,00 (cento/00) per procede a piccoli acquisti e spese di carattere urgente e ordinario per una sana e corretta manutenzione di attrezzature e locali; detta somma sarà reintegrata dopo ogni spesa documentata.
Il VICE PRESIDENTE sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e lo può rappresentare nei rapporti con l’esterno se espressamente delegato;
Le figure del SEGRETARIO e del TESORIERE sono contemplate dall’articolo 16 dello Statuto.

  • “1. Il Segretario ed il Tesoriere, affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.
    2. Al Segretario compete:
    a) la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
    b) curare la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
    c) la redazione dei libri verbali nonché del libro soci e del registro degli associati che prestano attività di volontariato.
    3. Al Tesoriere spetta il compito di:
    a) tenere ed aggiornare i libri contabili;
    b) predisporre il bilancio dell’Associazione”.

Il Tesoriere procede all’inventario di tutti i beni dell’Associazione consistenti in mobili, attrezzature, manufatti, opere complete di vario genere, pastori, Presepi, ecc.; tale inventario mediante schede e/o registro va tenuto aggiornato anche perché dovrà figurare quale valore patrimoniale nei Bilanci Consuntivi.
La figura del COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI è contemplata dall’articolo 17 dello Statuto.

  • “I Revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea, qualora l’Assemblea stessa lo ritenga opportuno, in numero di tre e durano in carica per tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
    2. Il Collegio dei Revisori elegge al proprio interno un Presidente.
    3. Ai Revisori spetta:
    a) il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione;
    b) sovrintendere e sorvegliare la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui l’Associazione è tenuta, ivi comprese quelle dettate dal presente Statuto;
    c) redigere la relazione ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo da presentare all’Assemblea”

La figura dell’eventuale COLLEGIO DEI PROBIVIRI è contemplata dall’articolo 18 dello Statuto.

  • “1. I Probiviri sono eletti dall’Assemblea, qualora l’Assemblea stessa lo ritenga opportuno, in numero di tre e durano in carica per tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
    2. Per la soluzione di eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli associati il Collegio dei Probiviri esprimerà un parere in merito”.

Articolo 8 – RISORSE ECONOMICHE

Le entrate dell’Associazione sono contemplate nell’articolo 19 dello Statuto.

  • “Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
    a) contributi degli aderenti;
    b) contributi dei privati;
    c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    d) contributi di organismi internazionali;
    e) rimborsi derivanti da convenzioni;
    f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
    g) donazioni e lasciti testamentari”.

Articolo 9 – ESERCIZIO FINANZIARIO

Come stabilito dallo Statuto – art. 20 comma 1 dello Statuto – l’esercizio finanziario e/o anno finanziario dell’Associazione va dal 1° marzo alla fine di febbraio dell’anno successivo.
Allo scadere dell’anno finanziario il Tesoriere – avrà cura di redigere, previa consultazione con il Presidente, il Bilancio Consuntivo Economico e Finanziario dell’anno precedente da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo.

  • art. 16 comma 3b dello Statuto
    “predisporre il bilancio dell’Associazione”
  • art. 20 comma 2 e 3 dello Statuto
    “2. Al termine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione degli associati, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione dei Revisori, qualora nominati.
    3. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione – con relativa verbalizzazione”.

Articolo 10 – APERTURA DELLA SEDE E DEL LABORATORIO

L’apertura della Sede rimane fissata nei giorni di mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 18,00 nel periodo invernale; dalle ore 16,00 alle ore 19,00 in quello estivo. Nel giorno di sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,30.
La Sede resterà chiusa nel mese di agosto.
L’apertura del Laboratorio sarà programmata di volta in volta in concomitanza con la programmazione dei lavori da realizzare.

Articolo 11 DISPOSIZIONI GENERALI

Per quanto non previsto dallo Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, delle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.
L’Associazione è disciplinata dallo Statuto e da questo Regolamento che, approvato secondo le norme statutarie, può essere modificato per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
E’ buona norma che gli Associati in occasione della loro dichiarazione dei redditi indirizzino il 5 per 1000 a favore dell’Associazione Presepistica Pontina C.F. 91095950597.

Latina, marzo 2016.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO:

Vincenzo ADDONIZIO
Stefano BONCIO
Nicola CIRENZA
Umberto GASBARRONE
Gennaro MARINO

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