Regolamento v.2011


REGOLAMENTO NON PIU’ VIGENTE

AGGIORNATO DALLA VERSIONE “MARZO 2016”


REGOLAMENTO APPLICATIVO DELLO STATUTO

 Articolo 1

In data 9 luglio 2007 con atto notarile repertato col n.° 70043 è stata costituita la “ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA” con sede in Latina e senza fini di lucro.

A tale atto, che è la carta fondamentale dell’Associazione, ciascun Socio dovrà attenersi con tutta scrupolosità.

Articolo 2

Al fine di fornire norme comportamentali idonee all’osservanza pratica dello Statuto di cui all’articolo 1 si predispone il regolamento che segue.

Articolo 3 – SEDE

La Sede legale è in Latina Via Don Minzoni, 21.

Per motivi attualmente imprevedibili, la Sede legale potrà essere trasferita presso altro complesso o Parrocchia. In via subordinata potrà essere allogata presso il domicilio del Presidente e/o del Segretario.

In ogni caso il Consiglio Direttivo ne prenderà atto sottoscrivendo il relativo verbale. Sarà cura del Presidente darne comunicazione a tutti i Soci, agli Enti pubblici e privati con i quali si sia in contatto.

Articolo 4 – DURATA

L’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA ha durata illimitata. Il suo scioglimento può avvenire:

per cause previste dalla legge;deliberazione dei Soci riuniti in Assemblea Straordinaria con le modalità previste dall’articolo 13 del presente Regolamento.

Articolo 5 – SCOPI

Gli scopi sono quelli previsti nell’articolo 4 dell’Atto Costitutivo dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA. Detto articolo 4 dello Statuto è l’unico che non può essere modificato dall’Assemblea dei Soci e al quale tutti i Soci, a qualsiasi categoria appartengano (vedi articolo 8 dello Statuto) devono attenersi.

L’inosservanza da parte dei Soci dei principi in detto articolo contenuti, può determinare richiamo da parte del Presidente che, in considerazione della gravità del caso, sarà tenuto a sentire il Consiglio Direttivo ed eventualmente deferire il caso stesso al giudizio del Collegio dei Probiviri.

Articolo 6 – REQUISITI PER L’AMMISSIONE

Il numero di coloro che intendono e possono aderire all’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA è illimitato ma subordinato alle seguenti condizioni.

Il richiedente:

sia di buona condotta morale e civile;la volontà di collaborare con l’Associazione per il raggiungimento degli scopi che la stessa si è posta.

Per l’ammissione l’aspirante dovrà presentare domanda al Presidente che, dopo averla discussa in seno al Consiglio Direttivo, delibererà entro 30 giorni.

Una volta ammesso il Socio avrà l’obbligo di:

pagare la quota annuale stabilita entro la fine del mese di febbraio;i principi contenuti nello Statuto ed attenersi alle disposizioni del presente Regolamento e a quelle emanate dal Consiglio Direttivo.

Ha altresì diritto di:

ricevere copia dello Statuto e del Regolamento;informato sulle attività svolte e in programma;del laboratorio per perfezionare le proprie attitudini.

Articolo 7 – CATEGORIA DEI SOCI

Relativamente alla categoria dei Soci il presente Regolamento si rifà a quanto previsto dall’articolo 8 dello Statuto sia nella distinzione che nella definizione nei punti a – b – d.

Per il punto c ritiene di fissare il numero massimo dei Soci Benemeriti in 5.

 Articolo 8 – RECESSO

La qualità di Socio si può perdere per:

cause previste dalla legge;dimissioni presentate per iscritto sulle quali il Presidente delibererà entro 30 giorni dopo aver sentito il Consiglio Direttivo;morosità, anche di una sola quota associativa;deliberazione del Consiglio Direttivo che abbia accertato comportamenti immorali e incivili del Socio.

Per ognuno dei casi su citati sarà redatto regolare verbale. Il Presidente ne darà comunicazione al Collegio dei Probiviri per i provvedimenti del caso.

Articolo 9 – ESERCIZIO CONTABILE

Come stabilito dallo Statuto, l’esercizio contabile o anno finanziario dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA va dal 1° marzo alla fine di febbraio dell’anno successivo.

Allo scadere dell’anno finanziario il Tesoriere avrà cura di redigere, previa consultazione con il Presidente, il Bilancio Consuntivo Economico e Finanziario dell’anno precedente da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo con relativa verbalizzazione.

Nei termini previsti dallo Statuto, il Presidente convocherà in seduta ordinaria l’Assemblea dei Soci nel corso della quale il Tesoriere illustrerà i Bilanci Consuntivo e Preventivo.

Questi saranno approvati dall’Assemblea separatamente con voto palese, e con maggioranza semplice (metà + uno dei presenti aventi diritto al voto). In questa occasione il Socio potrà essere rappresentato da altro Socio mediante delega.

Nella stessa Assemblea il Presidente illustrerà le attività svolte e quelle programmate per il futuro per ogni eventuale utile proposta da parte dei Soci presenti.

Articolo 10 – ORGANI

Gli Organi dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA sono:

1 – ASSEMBLEA:

1/a – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI;

1/b – ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI;

3 – CONSIGLIO DIRETTIVO;

4 – PRESIDENTE;

5 – VICE-PRESIDENTE;

6 – SEGRETARIO;

7 – TESORIERE;

8 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI;

9 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.

1 – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI che può essere Ordinaria e Straordinaria.

1/a – L’Assemblea Ordinaria provvede a:

eleggere il Presidente;

eleggere i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei revisori dei Conti;

delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota associativa;

delibera su eventuali adesioni ad Associazioni nazionali o estere che abbiano le stesse finalità dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA;

delibera su altri argomenti all’Ordine del Giorno.

1/b – L’Assemblea Straordinaria è convocata per deliberare esclusivamente su:

proposta di modifica dello Statuto;

scioglimento dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA.

Si precisa ancora una volta che solo l’articolo 4 dell’Atto Costitutivo, SCOPI, non può essere sottoposto a modifica.

Modalità di convocazione delle Assemblee.

Le Assemblee sono convocate dal Presidente dopo aver deliberato l’O.d.G. con il Consiglio Direttivo.

Nelle Sedi, legale ed operativa, dovrà essere affisso apposito avviso; inoltre ad ogni Socio sarà inviata una convocazione a mezzo lettera raccomandata o comunicata con altre modalità equipollenti almeno otto giorni prima.

L’avviso di convocazione dovrà specificare: l’O.d.G., data e ora, luogo della riunione.

Le Assemblee Ordinarie sono ritenute valide:

in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli aventi diritto;seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Ogni Socio può avere una sola delega. La delega deve chiaramente specificare il nome del delegante e del delegato. La firma del delegante dovrà essere leggibile.

Le Assemblee Straordinarie, sono ritenute valide:

in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli aventi diritto al voto; seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

In questo caso non sono ammesse deleghe.

Le deliberazioni, in seduta ordinaria vengono prese con il voto della maggioranza dei presenti; in seduta straordinaria con il voto dei 2/3 dei Soci presenti.

3 – CONSIGLIO DIRETTIVO

a) Composizione: il Consiglio Direttivo, fino a quando il numero dei Soci è inferiore o pari a 100 è composto da cinque membri compreso il Presidente e dura in carica tre anni.

Qualora il numero dei Soci sia superiore a 100 ma pari o inferiore a 200 il numero dei Consiglieri, compreso il Presidente, salirà a sette. Se il numero dei Soci sarà superiore a 200 il numero dei Consiglieri, compreso il Presidente, sarà di nove membri.

b) Competenze: competono al Consiglio Direttivo tutto quanto previsto dalle leggi per una corretta amministrazione e conduzione di una Associazione.

In particolare collabora con il Presidente alla formulazione del programma delle attività da svolgere e alla realizzazione delle stesse.

Formula proposte atte a migliorare e a potenziare l‘Associazione.

Si fa promotore di iniziative da portare in discussione e da confrontare con e tra gli Organi competenti per la loro approvazione.

Mette in atto le decisioni adottate dal Consiglio stesso e/o nei deliberati delle Assemblee Ordinarie.

Le decisioni in seno al Consiglio Direttivo vengono prese a maggioranza assoluta e con voto palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di oltre la metà dei componenti.

In caso di dimissioni o di assenza per altra causa di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, questi sarà sostituito momentaneamente . mediante cooptazione, scegliendoli tra i Soci – con nomina da parte del Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo, tale nomina dovrà essere convalidata entro 60 giorni dall’assemblea ordinaria, nella quale si procederà alla nuova elezione. I neo eletti resteranno in carica fino alla scadenza triennale dell’intero Consiglio Direttivo.

c) Nomina: il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea Generale dei Soci in seduta Ordinaria e dura in carica tre anni.

4 – PRESIDENTE

Rappresenta legalmente l’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA.

a) Compiti:

  • presiede il Consiglio Direttivo e le Assemblee;
  • convoca le riunioni degli Organi Dirigenti dopo aver consultato il Vice-Presidente e il Segretario fissandone l’Ordine del Giorno.;
  • sottoscrive i verbali delle riunioni e cura che i deliberati del Consiglio Direttivo e delle Assemblee vengano osservati;
  • indirizza le attività dell’Associazione e ne cura la realizzazione;
  • controlla l’andamento economico/finanziario dell’Associazione perché l’amministrazione risulti oculata e trasparente;
  • dispone di piccole somme ammontanti al massimo in € 100,00 (cento/00) per procede a piccoli acquisti e spese di carattere urgente e ordinario per una sana e corretta manutenzione di attrezzature e locali; detta somma sarà reintegrata dopo ogni spesa documentata;
  • è nelle facoltà del Presidente nominare il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere sia nell’ambito dei componenti il Consiglio Direttivo sia scegliendoli tra i Soci aventi diritto al voto. La carica di Tesoriere, a discrezione del Presidente e previa accettazione del nominando Segretario, può essere ricoperta da quest’ultimo;
  • nell’ambito dello stesso Consiglio Direttivo e fra i Soci il Presidente ha la facoltà di assegnare dei compiti specifici in modo da rendere più snella, più proficua e più coinvolgente l’attività della stessa Associazione. Tali componenti così nominati devono essere coordinati dallo stesso Presidente se nei loro compiti c’è la necessità di interfacciarsi;
  • tutte le nomine e deleghe di “esclusiva” competenza del Presidente, possono essere revocate in qualsiasi momento ed insindacabilmente qualora venisse a cessare il necessario rapporto di collaborazione e quindi di fiducia.

b) Nomina:

la elezione del Presidente avviene mediane votazione a scrutinio segreto dall’Assemblea Generale dei Soci in seduta Ordinaria.

Per conferire importanza alla figura che dovrà rappresentare tutta l’Associazione coinvolgendo per questo tutti gli associati, per l’elezione del Presidente può essere inviata, in tempo utile, a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equipollente, una scheda recante i nomi degli eleggibili. Detta scheda dovrà essere rinviata e/o riconsegnata alla Sede dell’Associazione.

L’elezione avviene per maggioranza dei voti.

Nel caso della elezione del Presidente non sono ammesse deleghe. La elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti deve avvenire su schede separate e in votazioni successive:

1° elezione del Presidente;

2° elezione dei componenti il Consiglio Direttivo;

3° elezione dei tre componenti il Collegio dei Probiviri e dei tre componenti il Collegio dei Revisori dei Conti.

5 – VICE PRESIDENTE

viene nominato dal Presidente e può essere scelto tra i componenti il Consiglio Direttivo o tra i Soci aventi diritto al voto;

partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e collabora con il Presidente nella gestione e nell’attività dell’Associazione;

sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e lo può rappresentare nei rapporti con l’esterno se espressamente delegato;

partecipa alle riunioni esprimendo il suo parere ma senza diritto al voto se non componente del Consiglio Direttivo stesso;

può esprimere il voto se presiede le riunioni in sostituzione del Presidente.

6 – SEGRETARIO

è nominato dal Presidente e può essere scelto anche tra i Soci al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo. Può essere anche delegato alle mansioni di TESORIERE.

Compiti: è tenuto a:

partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, se non facente parte dello stesso, ma con diritto ad esprimere il proprio parere, a formulare proposte, a dare suggerimenti;

redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee sottoponendoli all’approvazione degli stessi Organi nella riunione subito successiva;

dispone di piccole somme ammontanti al massimo in € 100,00 (cento/00) per le spese atte al minuto mantenimento dell’amministrazione; detta somma sarà reintegrata dopo ogni spesa documentata;

ha rapporti con Enti Pubblici e Privati sempre in stretto contatto con il Presidente che dovrà essere informato costantemente di ogni iniziativa,

in caso di Raduni, Incontri, Manifestazioni indetti dall’Associazione o da altri nostri equipollenti, insieme al Presidente e al Vice Presidente è chiamato alla realizzazione e alla riuscita dell’evento;

procede alla tenuta e all’aggiornamento del Registro dei Soci distinti per categorie.

 7 – TESORIERE

è nominato dal Presidente e può essere scelto anche tra i Soci al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo. Può essere anche delegato alle mansioni di SEGRETARIO.

Compiti:

  • nelle sue mansioni di Tesoriere è delegato dal Presidente alla amministrazione dei fondi e del patrimonio dell’Associazione, tenendo aggiornato il Registro della Contabilità in modo che sia possibile in qualsiasi momento conoscerne lo stato anche per eventuali controlli fiscali;
  • all’acquisto di attrezzature e/o arredi necessari per l’Associazione dopo aver fatto una oculata ricerca del mercato mediante offerte da parte di più fornitori scegliendo le più convenienti tra prezzo/qualità.
  • Tanto non può essere realizzato per l’acquisto di opere, manufatti, pastori per la realizzazione di Presepi.
  • E’ sottinteso che ogni spesa deve essere preventivamente discussa e approvata dal Consiglio Direttivo.
  • Procede all’inventario di tutti i beni dell’Associazione consistenti in mobili, attrezzature, manufatti, opere complete di vario genere, pastori, Presepi, ecc.;
  • tale inventario mediante schede e/o registro va tenuto aggiornato anche perché dovrà figurare quale valore patrimoniale nei Bilanci Consuntivi;
  • a redigere il Bilancio Consuntivo economico/finanziario e quello Preventivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo prima e successivamente relazionerà all’Assemblea dei Soci chiedendone il consenso.

8 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

si compone al massimo di tre membri eletti dall’Assemblea ordinaria tra i Soci aventi diritto al voto; ha mansioni disciplinari e può erogare, quando sia informato dal Consiglio Direttivo e abbia verificato la consistenza dell’informazione, sanzioni ammonizioni e diffide;

può anche intervenire per redimere controversie e/o incomprensioni verificatesi tra i Soci al fine di ripristinare la normalità di corretti rapporti interpersonali.

I membri restano in carica tre anni.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo ma senza diritto di voto.

9 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

si compone di tre membri eletti dall’Assemblea Ordinaria tra i Soci aventi diritto al voto;

il Collegio dei revisori dei Conti controlla la regolarità della contabilità redigendo apposito verbale con particolare riguardo al Bilancio Consuntivo. Rientra nella discrezionalità dello stesso Organo portare a conoscenza dei Soci il verbale così redatto e relazionare, nell’Assemblea riunita per l’approvazione dei bilanci.

I membri restano in carica tre anni.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo ma senza diritto di voto.

10 – REQUISITI PER LA ELEZIONE ALLE CARICHE SOCIALI

si premette che l’anzianità di appartenenza all’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA va conteggiata dalla data di costituzione del Gruppo presepistico risalente al 1999 al fine di dare il necessario riconoscimento a tutti questi anni di lavoro, esperienze e soddisfazioni.

Peraltro, al fine di agevolare l’accesso alle cariche elettive, è necessario ampliare la base elettorale degli eleggibili. Pertanto è eleggibile a qualsiasi carica elettiva – Presidente, membro del Consiglio Direttivo, membro del Collegio dei Probiviri, membro del Collegio dei Revisori dei Conti – il Socio che abbia almeno tre anni continuativi di anzianità nell’Associazione.

Particolare deroga – sugli anni di anzianità – può essere riconosciuta ai membri sia del Collegio dei Probiviri sia del Collegio dei Revisori dei Conti – in presenza di Socio con particolare professionalità.

Qualora nel rapporto associativo si sia verificata – per le più varie ragioni e/o motivi – una interruzione, l’anzianità da conteggiare ai fini dell’eleggibilità di cui sopra decorre “ex novo” dal tesseramento che ha ripristinato il rapporto associativo; anzianità che, perciò, non può essere sommata con quella antecedente l’interruzione medesima.

In caso di parità di voto sarà eletto il Socio con la maggiore anzianità associativa, nel caso di ulteriore parità sarà considerata l’età anagrafica.

Articolo 11 – DIMISSIONI DALLE CARICHE SOCIALI

Le eventuali dimissioni da qualsiasi carica elettiva, vanno comunicate al Consiglio Direttivo, ma saranno considerate esecutive solo dal momento della accettazione delle stesse da parte dell’Organo che aveva proceduto all’elezione.

Così, per esempio, le dimissioni del Presidente saranno esecutive solo dal momento della accettazione da parte dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 12 – DIMISSIONI DA CARICHE NON ELETTIVE

Per le cariche derivanti da nomina o delega il procedimento di dimissioni dovrà essere diverso, con particolare riguardo al Vice Presidente e al Segretario e/o Tesoriere che sono di nomina presidenziale, le dimissioni vanno presentate al Presidente che deciderà in merito sentito il Consiglio Direttivo.

Il dimissionario rimarrà in carica sino a quando non sarà stato nominato il suo successore al fine di procedere al passaggio delle consegne e alla relativa verbalizzazione.

Articolo 13 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’ASSOCIAZIONE PRESEPISTICA PONTINA può avvenire per motivi previsti dalla legge o per deliberazione dell’Assemblea Generale dei Soci in seduta Straordinaria e con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto.

Nella stessa seduta sarà nominato un liquidatore che provvederà all’assegnazione o alla destinazione dei beni di proprietà dell’Associazione.

Dopo aver provveduto al saldo di eventuali pagamenti in essere, i beni residui saranno devoluti per opere di beneficenza ad Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ivi comprese le Parrocchie.

Articolo 14 – APERTURA DELLA SEDE E DEL LABORATORIO

L’apertura della Sede rimane fissata nei giorni di mercoledì e sabato dalle ore 15,00 alle ore 18,00 nel periodo invernale; dalle ore 16,00 alle ore 19,00 in quello estivo.

La Sede resterà chiusa nel mese di agosto.

L’apertura del Laboratorio sarà programmata di volta in volta in concomitanza con la programmazione dei lavori da realizzare.

Latina, marzo 2011.

Il Presidente

Giuseppe PATAMIA

Il Segretario

Leonardo DAMIATO

I Consiglieri:

Stefano BONCIO

Giorgio CARIANI

Nicola CIRENZA

Liliana DE PACE

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